Nel paese delle pance.

Ce l’ho fatta, sembrava che non arrivasse più, ma finalmente lunedì ho avuto la visita dalla Dottoressaquellavera. La giornata è stata densa di eventi poco simpatici, primo tra tutti un errore del centro prenotazioni che non ha trasmesso al reparto la lista delle visite della mattinata…conclusione: quando si sono accorte che eravamo li ad aspettare loro e che quindi la loro lista appuntamenti in bianco aveva qualcosa che non andava, l’orario degli appuntamenti era già slittato di un’ora e mezza. E dove facciamo aspettare una decina di donne affette da ovaio policistico, infertili, in amenorrea, con la lacrima facile e incazzate come biscie per aver perso tutta la mattina?? Ma è ovvio nella sala d’aspetto delle ecografie, circondate da una trentina di coppie con gli occhi a cuore che aspettano di fare l’ecografia per vedere i loro bambini.

Ma io dico.

Ma chi accidenti le pensa queste cose?

Eh, signori miei del SSN , ma voi le studiate la notte queste genialate??? Quando non sapete che fare vi ingegnate per torturare una manciata di donne a caso? Ci vorrebbero i lavori forzati per voi, sappiatelo.

Giuro, avrei voluto mettermi a urlare ma la presenza lì del mio Rhett adorato, con la sua solita calma, con il suo savoir fare e soprattutto con la sua mano calda che stringeva la mia, mi ha impedito di andare a prendere a male parole un impiegato qualsiasi dell’ospedale. E per fortuna direi, che mi sarebbe spiaciuto per l’impiegato qualsiasi farmi riconoscere subito nel posto in cui prevedo dovrò tornare diverse altre volte.

Anyway, dopo diversi altri mugugnamenti tra me e me e parecchie altre concupiscenti occhiate agli altrui pancioni, finalmente mi hanno chiamato al cospetto di Sua Altezza Serenissima l’Imperatrice dei Ginecologi Franca Dottoressaquellavera, la quale, come suo solito, mi ha messo addosso una soggezione che neanche avessi avuto di fronte Obama.. Oh, a me ‘sta donna con la sua faccia seria e il suo essere così formale mi mette in crisi..al suo cospetto mi sento Alice quando beve dalla bottiglietta con su scritto “Bevimi”…rimpicciolisco a vista d’occhio.. Dicono che sia bravissima, una dei migliori nel campo della Pcos ed è per questo che continuo ad andarci, ma il mio istinto è quello di fuggire a gambe levate ogni volta che entro nel suo studio. Comunque una volta superata alla bell’ e meglio l’ansia, cercando di mantenere un contegno da persona di trent’anni, finita la visita, Sua Maestà mi ha finalmente prescritto il Dufaston per farmi tornare il ciclo, dovrò prenderlo per 10 giorni, e poi, una volta iniziate le mestruazioni potrò finalmente cominciare a prendere il Clomid per cercare di sbloccare le ovaie e avere, finalmente, questa tanto desiderata ovulazione. Non lo so, leggo di tante donne che dicono che per loro il Clomid è stato risolutivo, e tante altre che invece dicono che per loro è stato come prendere acqua fresca…di conseguenza non so che pensare, anche se attualmente mi sento positiva, perchè in fondo è già un inizio e perchè l’atteggiamento positivo mi può solo far bene. Mi sento euforica, piena di fiducia come non mi accadeva da tempo, mi sembra che tutto possa andare a posto, che presto vedrò quel test di gravidanza positivo e piangerò finalmente lacrime di gioia e non di dolore. E se quello che provo si dimostrerà solo un’ illusione e cadrò a terra sbattendoci la testa più forte del solito, non mi importa, io intanto voglio vivermi appieno questi giorni, queste sensazioni che mi fanno sentire Pinolino più vicino.
Ci voglio credere che possa funzionare, ci voglio credere con tutta me stessa. A tutto il resto ci penserò poi.

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5 pensieri su “Nel paese delle pance.

  1. Ciao Poli, perdonami se non mi son fatta sentire prima..avevo in mente di scriverti da un po’, ma il tempo mi è sfuggito fra le mani.
    Sono fiduciosa sul piano terapeutico che devi affrontare con il Clomid…vedrai che con te funzionerà, devi crederci, se ci credi, a quell’immaginario darai energia e funzionerà!!!

    • Carissima Mad, non ti scusare, sei carinissima ad avermi pensata, ma anch’io come te in questi giorni ho talmente tante cose da fare che mi sento l’acqua alla gola..le giornate scivolano via in un attimo e arrivo la sera che non so nemmeno io quante cose ho fatto. E per fortuna direi, perchè tutto questo daffare mi impedisce di seppellirmi nei pensieri e nelle mie solite paure…perchè io cerco con tutte le mie forze di crederci, di essere positiva, ma a volte vedo tutto nero e non ne posso proprio fare a meno.. Cmq cerco di tenere duro! Un grandissimo abbraccio affettuoso!

    • Ciao Petalo!!! Grazie per essere passata! Sono un pò latitante, ma passo sempre dal tuo blog e anche se non commento seguo! Io sono in attesa del ciclo, che sembrerebbe stare per arrivare, per partire con il Clomid! Speriamo bene! Un abbraccio grande!

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